SOCIETÀ LAGO DI GARDA

Pochi grandi proprietari terrieri possedevano centinaia di campi, la cui cura era data a manodopera subordinata, contadini e giardinieri. Il commercio dei limoni era da loro trattato direttamente, senza intermediari. I piccoli proprietari, invece, erano obbligati a vendere il loro prodotto a mediatori che compravano quasi tutto il raccolto per rivederlo poi su mercati esteri, traendone grandi profitti.

L’8 marzo 1840, 254 coltivatori di limoni fondarono una cooperativa agricola, chiamata Società Lago di Garda, per porre fine alla speculazione dei mediatori ed incentivare il commercio di questo prezioso prodotto, con sede a Gargnano, il paese della Riviera con la più alta produzione di agrumi.
 
La Società Lago di Garda, venne fondata a Gargnano il 9 gennaio 1841 e dopo un anno di prova per accertare la fattibilità del progetto, venne sancita la costituzione legale.  In breve tempo fu stroncata la speculazione e i prodotti locali riuscirono a conquistare i maggiori mercati dell’Europa Centrale.
 
Dal 1841 al 1845 la Società Lago di Garda registrò consegne per 6 milioni di limoni all’anno, mentre solo 30 anni più tardi, nel periodo 1872-75 le consegne scesero a 1.300.000 con una riduzione del 78%. L’ultima consegna di limoni venne registrata nel 1939: circa 435.000 limoni. Di fatto la produzione agrumifera cessò con la seconda guerra mondiale.
 
L’antica sede della società, nel fabbricato vicino al monastero di S.Francesco, è in disuso da anni. L’edificio si presenta, giungendo al centro storico di Gargnano, di notevoli dimensioni, tra la strada e la riva del lago.


 
Tratto dal libro "I giardini di limoni del lago di Garda dal passato al presente" di Leila Losi